Perché Mandala?
Mandala significa circolo in Sanscrito, la parte importante essendo il punto centrale. Mi interessano i mandala e i yantra nelle tradizione Hindu, nel Buddhismo, e pure il rosone ed il labirinto nel occidente e non solo. I mandala si trovano in qualche forma (anche quadrato) in ogni cultura e ogni epoca sin dagli spirale delle caverne paleolitiche della Francia e nel periodo Neolitico. Possano essere di qualsiasi misura, da più piccolo ad enorme: i mandala gigante di Manipur, India sono stati scoperti grazie solo a Google Earth nel 2013.
Mi interessa fare i mandala come pratica di consapevolezza nel creare un’oggetto da meditare. Un mandala è uno spazio sacro, in cui ci costruiamo da dentro a fuori e da fuori in dentro. È la geometria sacra che ci collega all’inconscio universale. Creare un mandala è costruire un microcosmo che rispecchia il macrocosmo, che poi ci ricorda che facciamo parte di qualcosa più grande di noi stess*: che facciamo parte del tutt’uno.
Il mandala è una preghiera visiva.
Guardare un mandala è osservare l’universo dentro ogni uno di noi.

